Oggi su Verycool

NYFW ai 2012-13: Hervé Léger

NYFW ai 2012-13: Hervé Léger

NYFW ai 2012-13: Wang

NYFW ai 2012-13: Wang

Barbie Dream Closet

Barbie Dream Closet

Maria Antonietta: una teen-ager a Versailles tra Rock, Manolo Blahnik e Converse.

maria-antonietta.jpg

Adoro la visionarietà post-moderna e un po’ manieristica di Sofia Coppola, così come sono sempre stato attratto dall’emblematica personalità di Maria Antonietta, la Regina-adolescente dietro la quale si cela una storia controversa ma suggestiva. I suoi ideali "soffocati da un mondo-bomboniera" rendono il personaggio molto più umano e attuale di come ci viene descritto dai libri di scuola.

Maria Antonietta riassume in sè la decadenza e il vuoto culturale della corte settecentesca i cui rituali presentano non poche analogie con la mondanità d’obbligo della nostra malandata società. Sono tanti gli elementi controversi della vita di questa donna che possono essere ricondotti alla realtà contemporanea.  

Il film presentanto a Cannes due giorni fa non l’ho visto, quindi non so come sia venuto. E’ certo però, che i giudizi intransingenti dei critici che lo hanno accolto con i fischi mi sembrano del tutto estranei all’idea di un cinema estetico e simbolico, che affida i passaggi narrativi alle immagini e che preferisce le visioni idealistiche alle immagini realiste.

Le lamentele riguardano, infatti, le eccessive libertà storiche del film. «Questa non è la nostra storia – ha scritto seccamente L’Express – la rivoluzione ha solo dieci secondi alla fine del film». Mah! Ci sono cose che hanno un’esistenza propria e prescindono completamente dal proprio contesto politico, culturale o sociale. Forse anche per questo il moderatore della conferenza stampa ha liquidato i fischi come azioni di "petits bourgeois", piccoli borghesi.    

Le immagini "New Romantic" del trailer hanno un vigore e una forza visionaria di tutto rispetto. In esse dominano i tracking-zooming, grandi aperture di campi visivi con lunghi movimenti di macchina che si accompagnano alla musica pop. A rendere il personaggio ancora più contemporaneo, infatti, sono proprio la musica e i costumi filologicamente imprecisi. Una Regina umana che vive al ritmo del pop/rock anni 80, un genere musicale, peraltro, che diede, anche attraverso i vestiti, una sua interpretazione, colorata e decadente di quell’epoca.

maria-antonietta2.jpg

I sontuosi costumi sono stati creati da Milena Canonero, la grande costumista che ha lavorato per tre dei più celebrati film di Kubrick, Arancia Meccanica, Barry Lyndon e Shining. Sono ricchi e fastosi e sembrano trarre l’ispirazione dalle figure delle opere dei pittori del settecento come Shandy e Gainsborough. Le parrucche bionde e grigio-ferro ricordano quelle realizzate per Barry Lyndon: a volte sono impolverate, altre volte hanno l’aggiunta di pastiches.  Una profusione di pizzi, corpetti aderenti che terminano a punta e gonne sostenute da "Panier".  Ancora più accademiche le centinaia di scarpe con fibbie e gale disegnate dal designer Manolo Blahnik, re delle scarpe d’alta moda.

Ma basta una brevissima ed emblematica inquadratura per azzerare eventuali dubbi interpretativi: quella in cui, accanto alle scarpe della Regina, appaiono un paio di Converse All Stars. Sono lì a testimoniare che le intenzioni del film sono assolutamente trasparenti.

Postato da Maurizio in Fashion, Video
Tags: ,

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento