
C’è l’allegria di un chiassoso Luna Park, la spontaneità di una sagra paesana e l’eleganza datata delle mademoiselle parigine degli anni ‘30 e ‘40 nel defilè che John Galliano ha presentato per la prossima primavera.
Le donne del visionario stilista di Gibilterra vestono abiti di svolazzante chiffon, si cospargono di pompose ruches, si muovono in nuvole di tulle e portano rigidi cappelli a falda larga. Sono romantiche, ma non nel senso più lezioso del termine: ostentano con ironia le loro mìse ai limiti del kitch e incarnano con i loro make up teatrali e volutamente esasperati la perfezione delle bamboline dei carillon.
La palette dei colori punta sui toni pastello, quasi acquerellati e in quel marasma di gioioso caos si celebra il gran finale con i long dress caratterizzati da ampi volumi e balze a non finire. Un rapidissimo excursus quello di Galliano tra le donne simbolo della femminilità : da quella charleston, alla danzatrice di flamenco, passando per il fascino gitano e quello delle chansonnier francesi.














