
Moda e pubblicità sono due facce della stessa medaglia. O dello stesso foglio di carta patinata, meglio. È per questo che le grandi case di moda sono disposte a investire milioni in advertisement e che le riviste sono zeppe di pubblicità più che di articoli. A tratti questa sovrabbondanza di immagini, spesso imposte, ci irrita. Ma subito si fa strada lo spirito da voyeur esteta e, infine, anche una pubblicità può emozionare. E fare storia.
Che l’emozione prenda la forma dell’ammirazione o del desiderio, della reazione arrabbiata o dell’irritazione o persino dell’indifferenza, rimane fattore secondario. Purché – ed è uno degli scopi della pubblicità – il messaggio arrivi a segno e si faccia ricordare.

Ci ricorderemo a lungo di alcune pubblicità controverse che hanno fatto parlare di sé in questo 2007. E siccome dicembre è anche il mese dei bilanci, ecco le pubblicità più discusse dell’ultimo anno ad accompagnare una retrospettiva che comprende anche gli ultimi decenni.

La lista è stata compilata dal magazine Debonair e parte dai primi scandalosi topless degli anni ’80 per arrivare al più recente scandalo della pubblicità Dolce&Gabbana che è stata ritirata perché inneggiante alla violenza sulle donne.

Foto (dall’alto in basso): Sisley (2001), Tom Ford (2007), Dolce & Gabbana (2007), Puma (2003)
Via CatwalkQueen















