Tra le sfilate newyorkesi Ralph Lauren era senza dubbio il più atteso, il più americano (come stile, oltre che come nazionalità , ovviamente) e dunque il più rappresentativo. Non ha deluso le aspettative.
Solo un maestro quale egli è può permettersi di riproporre stampe, tanto classiche quanto viste, senza apparire datato, come il tartan, riproposto anche in verde, o il redivivo leopardato, sia in total look che come dettaglio su mise all black. Sulla passerella sfila il miglior Ralph Lauren: dettagli curati, tessuti di alta qualità , linee eleganti, strutture studiate. Il pezzo forte della sfilata sono gli abiti da giorno dal taglio sartoriale, semplici nella concezione ma superlativi nella fattura: il tessuto prediletto infatti è il cachemire.
Le nuance favorite sono il sempiterno nero, il blu, il rosso cupo e il verde intenso con qualche accento di viola profondo. Tutto scaldato da accessori nei toni del beige o da lampi di rouge per stivali e guanti. Immancabili i cappelli, accessorio favorito dallo stilista, anche in versione animalier.
Non mancano i contrasti: a stampe tipicamente western come i pattern che mimano i caldi plaid dei grandi ranch di campagna – dove lo stesso Ralph Lauren ne possiede uno, precisamente nel Colorado – si associano dettagli di stile civettuolo come i tulle o i velluti delle gonne negli abiti da sera.
Foto da NYmag














