
Le slogan t-shirt sono tornate di moda. Esibire il proprio pensiero sui vestiti, che si tratti di stati d’animo o di posizioni prettamente ideologiche, è un gioco divertente che piace agli stilisti e anche a noi, se i negozi pullulano di scritte, stampe, parole a profusione.
Qualche volta, invece, al posto delle parole ci sono icone. Come il celebre smile, un tempo solo un segno grafico tracciato con mano incerta o un buffo sole giallo stilizzato e sorridente che negli anni Novanta abbondava su magliette e pins.
Oggi – con internet – è tornato in auge, universalmente noto e usato per esprimere il proprio stato d’animo tra mail, sms, messaggerie online. Ma l’hanno recuperato anche gli stilisti, che l’hanno invitato a presenziare le sfilate.
La stampa è minimale: tre segni neri che tracciano occhi e sorriso. La particolarità è la tecnica scelta: lo spray. O almeno l’imitazione dell’effetto spray. La sorpresa, invece, sta nel fatto che sia Moschino Cheap and Chic che Luella hanno portato sui catwalk la medesima suggestione.
Foto da Feber.se














