“La donna, come gli uccelli, è libera”. In questa dichiarazione fatta da Jean-Paul Gaultier nel backstage della sua sfilata haute couture A/I 2008 è racchiuso il paradigma di fondo della collezione. Infatti la femminilità delle modelle viene esaltata rinchiudendole, come fossero uccelli in gabbia, in “cages” – le strutture che reggevano le crinoline delle dame settecentesche – e in bustini pieni di lacci, talvolta con strutture sartoriali estreme, talvolta con assoluta morbidezza.
E’ questo il caso, per esempio, del cappotto di pelliccia con una sovrastruttura di selle e di sottopancia di cavallo in morbida pelle.
Un inizio ispirato alle donne amazzoni che si trasforma, modello dopo modello, in un defilé postmoderno, con strutturatissimi abiti da sera in tonalità fluorescenti: blu elettrico, verde, rosa, giallo, ma anche tinte forti come il rosso o il total gold. Un’interpretazione non convenzionale dello stile in quello che dovrebbe essere il tempio assoluto della formalità stilistica.
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