
Un approccio di stampo quasi cubista-futuristico quello di Francisco Costa, direttore creativo di Calvin Klein, per la collezione primavera-estate 2009 della maison. Si intravedono anche influenze dei grandi designers giapponesi nei capi geometrici, che seguono plasticamente le forme femminili accentuandole in special modo su spalle e fianchi, grazie all’impiego di tessuti rigidi e di un severo studio di forme ed equilibri.

Le geometrie si ritrovano anche nei drappeggi a decoro di molti abiti e soprabiti, rifiniti, per esempio, con motivi a nido d’ape o a triangolo, comunque sempre di grande suggestione visiva. Ad accentuare la sensazione di nettezza ed essenzialità concorre l’impiego esclusivo di tonalità tipicamente amate dalla maison: il bianco, il color carne, il grigio ghiaccio, il blu.

Per la sera, il minimalismo Calvin Klein si prende la pur sempre misurata concessione di trasparenze argentee di lamé su abiti e top, magari con fantasie a righe verticali.
Tutte le immagini della collezione su Style.it














