
Con Miuccia Prada non esistono né certezze né clichè e ogni collezione è il contrario di quella precedente.
La donna Prada che quest’inverno giocherà a sedurre con pizzi e trasparenze imbocca adesso il nuovo sentiero della femminilità tracciato dalla stilista per la prossima estate, all’insegna di una moda austera e caratterizzata da pochi colori – riconfermato il ruggine e poi ancora bianco, rosso scuro e rosa nudo; ma anche oro, quasi a smentire la “povertà” del mood generale – e nuovi dettagli, non senza l’ammiccamento futuristico, con effetti ologramma stampati sui tessuti e inserti metallici.
“Dopo il successo del pizzo della scorsa stagione, ora ricomincio dal concetto del primitivo” ha dichiarato la stilista prima dell’applauditissima sfilata. Gli abiti visti in passerella rinnegano il rigore romantico fatto di silhouette costruite e tessuti imbastiti ed esprimono l’idea del vissuto.

Il risultato è una moda “fai da te” con abiti fluidi, gonne rimborsate, mantelline e t-shirt, tutto modellabile a piacere grazie ad un’anima di metallo contenuta nel cotone e all’abbondanza di laccetti che si presta all’interpretazione personale dei capi.
E ancora, tubini a stampa di rettile, reggiseni a vista e paurosi sandali dal tacco 15 cm. che hanno costretto le modelle a procedere a piccoli passettini, ben lontani dalle sicure falcate cui siamo abituati. Qualcuna si farà ricordare per essere caduta dai trampoli, qualcun’altra, confortata da un appaluso di incoraggiamento, ha deciso di togliere le scarpe portandole in mano per finire la sfilata sana e salva.
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