
Dal folletto geniale del fashion system John Galliano una collezione Dior estremamente misurata ispirata all’allure fiera ed orgogliosa delle donne delle tribù Masai.
Per il giorno la proposta di concentra su corti abiti-bustino impalpabili a taglio dritto sul seno, spesso strizzati in vita da grosse cinture, indossati su leggings neri in lycra. I colori impiegati sono sobri, per lo più scuri come il nero, il marrone, il grigio e l’arancio.

Grande uso di sete stampate, soprattutto stampe animalier -coccodrillo e pitone-, e di bellissimi decori di conchiglie disposte a righe orizzonali o comunque parallele, che ricompaiono, a motivo di decoro, anche nelle lunghe tuniche da sera semitrasparenti. Raffinato rigore anche per le calzature, perlopiù sandali a listini o alla schiava dal tacco ultradecorato, e per le acconciature, fatte con chignon posticci che ricordano i capelli raccolti delle fiere guerriere Masai.

In prima fila: Eva Green, Marion Cotillard, Emma Watson, Harvey Weinstein, Stephanie Seymour, Roisin Murphy
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