
L’ Inghilterra tra storia e trasgressione: questo potrebbe essere, in pochi termini, il tema portante della collezione p/e 2009 proposta da John Galliano nella Paris Fashion Week. Figure che paiono aver preso vita dalle pagine dei vignettisti satirici del diciannovesimo secolo, come James Gillray (dal cui lavoro il designer ha in effetti tratto ispirazione, come ha egli stesso affermato nel backstage), che indossano sotto a cappotti di stampo militare mise cortissime, trasparenti, quasi sguaiate, coordinate con platforms rosso fuoco e con parrucche e cappelli caricaturiali disegnati dal “cappellaio matto” Stephen Jones.

Copricapo da cambio della guardia, enormi cuffiette floreali ottocentesche, parrucche dai colori improbabili, accompagnano l’ uscita di abiti inguinali dai colori pastello o flower power, romanticamente coperti di nastri e ruches, così che l’ impressione finale sia quella di una dama vittoriana punk.

Per la sera, le gonne si allungano e le tuniche sonno drappeggiate, ma perdono la loro austerità nell’ essere totalmente trasparenti e nell’ essere spesso indossate con cappelli militari grandi come galeoni.
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