
E’ questa l’ultima “trovata” della maison francese: una parure di diamanti di 61-77 facce (quei plebei dei diamanti “normali” ne hanno solo 56) che riportano al loro interno il monogramma fiorato della maison, alcuni col fiore tondo, altri con quello a punta. Il tutto incastonato in un bracciale, un paio di orecchini, un anello e due spille.
Quattro anni di lavoro sudati da progettisti e maestri del gioiello per partorire una creazione così complessa. Sicuramente si tratta di gioielleria di altissimo livello, di pezzi degni dello scrigno della regina Elisabetta – una donna che, a quanto si dice, di diamanti dovrebbe intendersene eccome!-, ma non possiamo fare a meno di chiederci se davvero qualcuno ne sentisse la mancanza. Che si abbia voluto imitare il marchio Montblanc, che è stato il pioniere assoluto dei monogram diamonds?
Mah, fatto sta che presto o tardi vedremo senza dubbio uno o più di questi pezzi (appartenenti alla collezione Les Ardentes) addosso alle dive più paparazzate. E probabilmente solo a loro, visto che il prezzo di vendita della parure è di 4 milioni di dollari!

Via | StyleFrizz





Li trovo tuto sommato delicati e non pacchiani. Non è immediato l’accostamento con LV, sembrano dei semplici fiori.
Cmq c’è un motivo se i “comuni” diamanti hanno 56 faccette, è perchè è il numero perfetto per risaltare al massimo il passaggio della luce nella pietra. Ne esistono moltissimi di tagli con + di 56 faccette ma che così riducono la lucentezza.