
Non compare un solo pantalone in tutta la sfilata ed è un elemento che riferisce il segno profondamente femminile che caratterizza la sfilata ispirata agli anni Cinquanta di Louis Vuitton, disegnata come di consueto da Marc Jacobs.

Non c’è traccia neanche degli eccessi fantasiosi e provocatori dello stilista, ma una composta eleganza fatta di vitini da vespa, gonne ampie e sotto il ginocchio, code di cavallo e trucco leggero.
Ad aprire la sfilata c’è Laetitia Casta che stabilisce il tono di tutto lo show con la sua femminilità formosa ma delicata. L’atmosfera è indubitabilmente parigina, ma non esclusivamente urbana, e canta Brigitte Bardot in sottofondo.

Impossibile, tra gli accessori, non notare una sorta di prototipo della celeberrima Speedy, deliziosamente retro, rigorosamente in pelle, assai preziosa. La concezione di questo modello si fa risalire al 1930.
Foto da Style.com





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