Uomo e natura, uno dei binomi indissolubili e irrisolvibili al tempo stesso, destinato a tradursi ora in connubio inestricabile, ora in tensione irriducibile. Mary Katrantzou dimostra in tutta la sua dirompente verità questo concetto con la sua nuova collezione primavera-estate 2012 capace di lasciare a bocca aperta anche chi si aspettava già dalla stilista un tripudio di colori tale da far girare la testa.
L’architettura degli abiti è rigida e strutturata per sostenere le stampe davvero protagoniste di ogni capo, in rigoroso total look, a tratti addirittura disturbante. La natura esplode in tutto il suo rigoglioso affermarsi, dai fondali marini alle foreste tropicali, mentre i manufatti umani sembrano implodere ed essere inglobati dall’esuberanza naturale, ora stampata, ora realizzata in 3D, con applicazioni di metallo che si ispirano alle sculture di John Chamberlain.
Foto da Style.com

















