Chi pensava che gli errori di make-up di Nicole Kidman prima e Hugh Grant dopo fossero tragici scivoloni di make-up artist distratti o impietosi effetti inaspettati dovuti alle crudeli luci dei red carpet, stia pronto a ricredersi. Ironicamente, s’intende.
Su Vogue UK di Febbraio infatti è comparso un servizio con Giedre Dukauskaite ritratta da Robin Derrick con una scelta beauty davvero dubbia ma che salva dal baratro della condanna i due sventurati attori che si sono ritrovati con un eccesso di cipria sotto i flash.
Qui il make-up è stato curato da Lisa Eldridge e non ci pervengono notizie sulla fonte d’ispirazione. Ma i truccatori di Nicole e Hugh potranno sempre appellarvisi per giustificare il loro errore.
Pensate di avere stile? Vi contraddistinguono scelte sopra le righe e volete mostrarle al mondo? Potrebbe essere arrivata la vostra occasione. Benetton indice un contest che è un po’ casting e un po’ gara. Chiunque ritenga di avere qualcosa da comunicare al mondo attraverso la propria immagine può partecipare e concorrere alla scoperta di nuovi look e stili. Si chiama It’s my time, un invito più esplicito di così non potreste riceverlo. Continua a leggere »
Prendete Dita von Teese e associatela a Moschino: cosa ottenete? Non un divertente gioco delle parti, tra l’ironica griffe e la bomba del burlesque, ma un’iniziativa benefica a favore dell’amfAR. La bella e inossidabile pin-up dei nostri giorni ha disegnato una mascherina da notte per raccogliere fondi da destinare alla ricerca sull’AIDS. Continua a leggere »
Più che evidente ormai: Karl Lagerfeld ci ha preso gusto e coltiva con perizia e costanza la sua passione per la fotografia. Dior lo conferma fotografo ufficiale della nuova campagna pubblicitaria della linea Homme e lo stilista si dà un gran da fare per creare immagini di forte impatto nonostante la semplicità del setting. Il modello è Juan Manuel Arancibia di cui le foto offrono un ritratto fresco e affascinante. Continua a leggere »
Tilda Swinton non ha la bellezza canonica che gli stilisti fanno a gara per accaparrarsi come testimonial ma il suo talento come attrice e quell’aria un po’ androgina le conferiscono un’allure tutta particolare che riesce a stregare anche chi normalmente si rivolge a celebrità di tutt’altro genere per ritrarre le proprie creazioni.
Coco Rocha ha infine lanciato la sua annunciata linea di abbigliamento personale e il primo capo ha fatto la sua comparsa pubblica agli ultimi Grammy Awards 2010. L’ispirazione, è evidente, viene dal passato, come ha ammesso la stessa creatrice: “amo l’800, gli abiti vittoriani e con il sapore da costume, ma con eleganza”. Continua a leggere »
Se Bruce Weber dirige un cortometraggio per Stefano Pilati e la sua collezione uomo autunno-inverno 2010-11 YSL appena presentata il risultato non può che essere già iconico ancora prima della sua capillare e inevitabile diffusione. Resterà certamente negli annali della maison ma indubbiamente lascerà qualche ricordo anche a noi che possiamo vederne le immagini nel video che vi proponiamo. Continua a leggere »
Ci sono foto che nella loro semplicità raccontano, condensandola in una sola immagine, tutta una filosofia di pensiero sottesa ad una marchio. Nina Ricci lo fa per la primavere-estate 2010 scegliendo la bellezza sofisticata di Jessica Stam e le tonalità più luminose e delicate del rosa. Continua a leggere »
Le storie più belle nascono quasi sempre per caso e raccontarle a distanza di tempo ha il sapore dell’avventura. Quella di Esprit ne ha tutti i tratti: la California, l’estate del 1968, l’autostop lungo le polverose strade americane e un amore che sboccia. È questa la vicenda che sta dietro la creazione del marchio Esprit che per festeggiare lancia a Marzo del 2010 una collezione speciale in edizione limitata. Continua a leggere »
Altro tappeto rosso, altra sfilata di modelli sulle star che hanno partecipato all’evento, ma qui, a differenza di altre occasioni, il buon gusto sembra aver disertato la manifestazione, lasciandosi intravedere solo in rari casi e dileguandosi rapidamente all’apparire di alcuni personaggi che sembrano aver licenziato in blocco i loro stylist.
La qualità dell’evento lascia spazio indubbiamente ad un pizzico di creatività più ludica: è più facile vedere una mise più azzardata ai Grammy Awards che non agli Oscar. Tuttavia il livello medio dei look che hanno percorso il tappeto rosso rimane molto al di sotto della minima sufficienza, a dispetto delle grandi firme che hanno accompagnato ogni protagonista.
» Norma: Buongiorno, nel 2009 mi è stato regalato anello bzero in» Ukki: Finalmente la diesel è tornata a fare le splendide campagne» MATTIA: SECONDO ME DEV'ESSERE UN'ESPERIENZA MOLTO SUGGESTIVA, MA ALLA FINE NON» Ukki: Decisamente troppo gelida, ci si aspetta un po' di calore