Dolce e Gabbana troppo violenti per la Gran Bretagna

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Nel marasma della comunicazione, si sa, le campagne pubblicitarie per essere efficaci devono stupire ed impressionare più o meno positivamente. Pare proprio che Domenico Dolce e Stefano Gabbana ci siano riusciti, ma che questo gli sia costato un sonoro rimprovero da parte dell’Authority Britannica che li ha accusati nientemeno che di “apologia” dell’uso del coltello.

La Advertisting Standard Authority (Asa) ha dichiarato infatti di aver ricevuto oltre 150 messaggi di protesta per due immagini della campagna che esaltavano e rendevano accettabile la violenza criminale. Due le foto incriminate, la prima apparsa sul ‘Times’ in ottobre, dove due uomini armati minacciano la loro vittima con un coltello, mentre un altro uomo ferito alla testa giaceva a terra, la seconda pubblicata sul Daily Telegraph mostrava due uomini che trasportano una donna ferita con un coltello in mano.

I due designers si sono limitati a dichiarare di essersi ispirati all’arte napoleonica del diciannovesimo secolo, noi, francamente, non riusciamo a comprendere i motivi di cotanto clamore.

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