Lo strano caso dei bangles Chanel

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Avevamo preannunciato un’estate all’insegna dei bangles, vistosi bracciali da portare su tutto il braccio, preferibilmente in legno, ma anche tintinnanti e colorati. Come per ogni moda esiste la versione cheap e quella più pretenziosa. E così, anche la maison Chanel, cogliendo al volo il trend, ne ha proposto una versione deluxe realizzando bracciali di diverso spessore che riportano, nel più classico abbinamento cromatico del bianco e nero, le frasi più celebri della indimenticata Mademoiselle Coco.

Deliziosi, non trovate? Ma cosa direste se vi svelassimo che la geniale idea di questi bangles personalizzati da frasi celebri ha sollevato un caso di plagio che vede sotto accusa la casa di moda francese?

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E’ stato il sito Fashionista.com a segnalare alla designer Jessica Kagan Cushman – figlia dell’artista Vladimir Kagan – che i suoi bracciali in avorio avevano ispirato gli accessori Chanel e ne è presto nata una diatriba legale che ha visto (e continua a vedere) una sorta di lotta tra Davide e Golia in versione moderna.

I bangles della designers, apprezzati anche tra le celebrities, riportano a mano frasi celebri tratte da pellicole cinematografiche e versi celebri della letteratura, ma per l’occasione, cavalcando l’onda dello scandalo, sono stati personalizzati con frasi provocatorie ed inequivocabili tipo “Ripped Off By Chanel”. Veleni fashion.

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