Prada Infusion d’Iris

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Prada Infusion d’iris

Che sia esotico o floreale, deciso o appena percettibile, la forza sensuale di una fragranza non agisce solo sull’olfatto, ma evoca ricordi e sensazioni, suscita emozioni e attraverso le componenti chimiche stimola le cellule nervose in modo tale da risultare più o meno gradevole. Mademoiselle Coco Chanel sosteneva che il profumo andasse applicato laddove si vorrebbe essere baciate, ma i più autorevoli “nasi”, ideatori di celebri fragranze suggeriscono, per prolungarne la durata, di vaporizzarle nei punti dove maggiore è l’afflusso della circolazione sanguigna periferica: sui polsi, dietro i lobi, nell’incavo dietro le ginocchia e sul decolleté.

Ed è proprio la durata una delle garanzie di Infusion d’Iris, il secondo profumo femminile di Prada il cui nome rievoca un antico procedimento di infusione della durata di 6 mesi che consentiva di estrarre l’essenza fresca del rizoma di giaggiolo. Un profumo fresco come una colonia che grazie all’incenso e al benzoino assume tratti orientali. Il jus, a base di note galbano e lentisco, si mescola a fiori d’arancio, mandarino e note di cedro e vetiver.

Ma poiché il vezzo di profumarsi, non prescinde dal packaging, a conferire unicità e ad attirare l’attenzione delle profumomani ci pensa il flacone, una boccetta in vetro, elegante e discreto che richiama il design degli antichi flaconi di profumo con un’etichetta che riproduce il logo storico di Prada (il blasone di casa Savoia).

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