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Fashion Events: le donne che hanno cambiato la moda in mostra a New York

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Mostra fashion

È intrigante il titolo della mostra inaugurata a New York appena un paio di giorni fa presso il Museo del Fit (Fashion Institute of Technology): Arbiters of Style: Women at the Forefront of Fashion. Fa pensare alle avanguardie, a quei movimenti di rottura dei canoni tradizionali che per ironia della sorte danno luogo essi stessi a nuove tradizioni ed entrano prepotentemente nella storia del costume mondiale.

Si tratta di un viaggio tra circa 70 diversi look, attraverso i quali gli organizzatori ripercorrono l’evoluzione della moda degli ultimi 250 anni. Non solo grandi designer ma anche modelle, muse, clienti importanti, editrici, che hanno lasciato una traccia indelebile con il loro contributo di stile ed eleganza. Si parte dalla pionieristica opera di designer di Anna Maria Garthwaite e dalle sue sete con motivi floreali settecentesche, e da trendsetter ante litteram come l’imperatrice Giuseppina, a testimonianza della moda dei secoli scorsi, per approdare alle grandi rivoluzioni di stile del Novecento, preannunciate dalla sartoria parigina di inizio secolo e culminate nelle esperienze artistiche di donne dalla sacralità tuttora inviolabile come Gabrielle “Coco” Chanel, Jeanne Lanvin ed Elsa Schiaparelli tra le due guerre mondiali.

Il ruolo delle arbitres elegantiae (come ci piace parafrasare, con gusto classico, il titolo della mostra) continua ad essere incisivo anche a partire dalla metà del ventesimo secolo, in cui spiccano in particolare le protagoniste statunitensi che hanno sostanzialmente contribuito allo sviluppo dell’industria della moda, come Claire McCardell, Hattie Carnegie, Rose Marie Bravo. Non è stato tralasciato neanche il panorama attuale, con la presenza di Vivienne Westwood e Rei Kawakubo, ultimo tassello aggiunto a un mosaico ancora in piena realizzazione.

Nella foto in alto, da sinistra, Claire McCardell, Rose Marie Bravo e Coco Chanel

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