PFW ai 2012-13: Vivienne Westwood

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Ormai lo sappiamo, Dame Vivienne vive in una realtà stilistica parallela, i cui percorsi ispirativi e creativi non si riscontrano su nessun’altra passerella. È la sua cifra personale quella che stagione dopo stagione sfila sul catwalk e non fa eccezione neanche la linea autunno-inverno 2012-13 di Vivienne Westwood, dopo aver visto un mood più pacato sulla passerella della linea Red Label presentata a Londra. A Parigi si assiste al ritorno del costume storico, una passione della designer. In un gioco di rifrazioni e rimandi la collezione si chiama London.

Gli spunti provengono dal diciassettesimo secolo ma vi si mescolano le spalle dei costumi di scena di Klaus Nomi e il tweed, i cappelli da ragazzo di strada e le crinoline, presi a prestito da Dickens. Non mancano riferimenti romantici ed elementi barocchi. Ne risulta un mix d’effetto e lo spettacolo non è ingrediente che manchi sulle passerelle della Westwood.

Non sempre tutto ciò si lega armoniosamente al messaggio etico che la stilista sempre porta sotto i riflettori, qui affidato a gonne di seta iridescente e top oversize. La nuova casa che la designer sostiene è il risparmio energetico, con il suggerimento di spegnere tutte le luci dei palazzi commerciali londinesi di notte, quando sono vuoti.

Foto da Style.com

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