Slimane: i miei vestiti costano perché…

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Hedi Slimane YSL

Hedi Slimane non ama troppo esporsi ai media eppure è costantemente al centro di molte discussioni che riguardano la moda, per la scelta di nominarlo direttore creativo di una delle maison più blasonate dello scenario parigino (e mondiale), per le sue audaci convinzioni stilistiche e non ultimo per la scelta di cambiare addirittura nome e logo a Yves Saint Laurent.

Benché sia schivo e non ami le interviste si è prestato al fuoco di fila di domande che il numero di settembre di Vogue America gli ha rivolto. Ha colto l’occasione per spiegare tanto non detto. Per esempio, perché i suoi abiti sono sempre così esosi.

Si tratta di una grande griffe, certo, e di conseguenza ci aspettiamo prezzi alti. Ma come spiegare alcune cifre esorbitanti per capi che in apparenza non sembrano corrispondere a simili valori? Semplice, spiega lo stilista, la differenza la fanno i materiali e le tecniche.

Un esempio? Un abitino babydoll appartenente all’ultima collezione dal sapore grunge ha richiesto centinaia di ore di lavoro rigorosamente manuale in sartoria tanto da avvicinarlo ad un pezzo di alta moda, servendosi di seta e cashmere e particolari stampe animalier in nero su nero.

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