Burberry cambia il mondo delle sfilate

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Dopo aver trasmesso la collezione in streaming, aver ideato una campagna pubblicitaria a tempo per Snapchat e di fatto aver rivoluzionato il mondo della moda accogliendo per primi le potenzialità dei nuovi media, da casa Burberry ci stupiscono ancora cambiando per sempre il volto delle sfilate di moda.

La maison britannica ha annunciato una scelta tanto importante quanto radicale. A partire dalla nuova collezione dedicata all’autunno inverno 2016-17 attesa nelle prossime settimane, le linee uomo e donna sfileranno insieme riducendo a due gli spettacoli annuali e rendendo disponibili sia nei negozi che online tutti i capi presentati in passerella, immediatamente.

Già da qualche tempo alcune maison avevano ridotto le sfilate, scelto la forma della presentazione stampa e accorpato il lancio destinato a buyers e giornalisti a quello diretto al consumatore finale. Burberry va ancora oltre e trasforma di sana pianta il mondo della moda che ruota intorno al gran carrozzone delle sfilate.

Non più 4 sfilate l’anno ma 2 presentazioni che non lanciano più le collezioni della stagione seguente ma restano radicate al momento presente: in passerella solo collezioni in-season, cioè relative alla stagione in corso e già disponibili per l’acquisto nei negozi, fisici e digitali.

Una scelta che si inserisce perfettamente nel contesto della rivoluzione digitale che stiamo vivendo e di cui Burberry si è fatto interprete precoce. D’altronde da più parti si registrano scelte in questa direzione, per esempio Kanye West ha deciso di trasmettere la sua prossima sfilata nelle sale cinematografiche.

Tra streaming, social network e la possibilità di instaurare relazioni più dirette con i consumatori, le maison cercano di coinvolgere la propria clientela creando un legame più immediato. E Christopher Bailey spiega:

“I cambiamenti che stiamo facendo ci consentiranno di costruire un legame ancora più stretto tra l’esperienza dellel nostre sfilate e il momento in cui le persone hanno realmente la possibilità di provare su di sé le collezioni.”

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