Il congedo matrimoniale secondo Gucci

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Le politiche aziendali che puntano sul welfare sono purtroppo poco diffuse nel nostro paese, ma quando ci sono le scopriamo molto virtuose: si segnalano quelle di Brunello Cucinelli e Leonardo Del Vecchio che elargiscono bonus ai dipendenti condividendo gli utili, la flessibilità di Marcolin, la condotta di Luxoticca. Oggi si aggiunge alla fila anche Gucci.

La maison italiana vuole dare un messaggio forte e lo fa proprio nel momento in cui unioni civili e diritti delle coppie gay sono state il cuore stesso del dibattito politico e sociale. Il congedo matrimoniale, alla luce delle ultime novità che regolano anche in Italia le unioni civili tra persone dello stesso sesso, viene esteso anche alle coppie omosessuali dipendenti dell’azienda.

Il CEO del gruppo Kering François-Henri Pinault si è già schierato apertamente nel caso di temi sociali molto scottanti come la violenza sulle donne e la loro valorizzazione in ambiente professionale. Oggi dunque la maison riafferma una volontà di partecipare attivamente al cambiamento estendendo

“l’istituto delle ferie matrimoniali anche ai dipendenti che vivono rapporti di coppia con persone dello stesso sesso e contraggono matrimonio all’estero.”

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