Prada Past Forward, il film collage

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Past Forward è il titolo del nuovo progetto di casa Prada, un lavoro cinematografico diretto dal regista David O. Russel e lanciato in chiave multipiattaforma. L’idea del regista era quella di ricreare un paesaggio onirico, dai tratti surreali, con una storia silenziosa ma piena di stratificazioni di senso.

Le scene sono ricomponibili in sequenze variabili, il cast è eclettico e tutto – dalle scene ai costumi, dai generi ai personaggi, inclusi i finali – cambia, si trasforma, rifiuta la narrazione tradizionale e si presta ad una continua reinvenzione.

Miuccia Prada ha sempre condotto un’indagine serrata e sfaccettata sull’identità femminile e questo film, al pari delle sue collezioni, non fa che rendere evidente la continua intersezione di aspetti diversi della soggettività.

Ciascuna donna porta con sé un vissuto che comprende tutte le sue esperienze, le storie che si sono intersercate, gli amori, i drammi, paure e speranze. È questa l’ottica in cui guardare il film costruito proprio come un collage che si affida allo spettatore stesso, chiamato a partecipare attivamente per decodificare il racconto.

Protagonisti del filmato sono Allison Williams, Freida Pinto, Kuoth Wiel, John Krasinski, Jack Huston, Sinqua Walls, Paula Patton, Connie Britton e Sacha Baron Cohen. Il film è stato presentato lo scorso 15 Novembre con un party speciale durante il quale il regista ha commentato l’avventura creativa con Miuccia:

“Miuccia Prada mi ha lanciato la sfida di realizzare un’opera cinematografica, come un sogno, che si nutre di uno strano mistero, suspense, paura, pericolo, bellezza, conflitto, romanticismo, amore, identità e tempo. Mi veniva data l’opportunità di compiere un viaggio cinematografico guidato da strati di ricordi di film, immagini ed emozioni della vita, senza altro scopo se non quello di creare arte — come se fosse un dipinto o una scultura — libero dalla normale narrativa o dalle aspettative del pubblico. Io e il cast abbiamo lavorato semplicemente per la gioia di fare arte.”

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