MMD pe 2018: Roberto Cavalli

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Da Roberto Cavalli è di scena l’eleganza, Paul Surridge dirige la maison con visione chiara per la primavera estate 2018. I principi stilistici della maison ci sono tutti ma l’esuberanza è stata attenuata in favore di una allure più raffinata che mai.

Non mancano le stampe animalier, usate anzi a profusione, ma sono preferibilmente zebrate e tigrate anziché le più ovvie leopardate, di grandi dimensioni e in tonalità naturali, sempre combinate a modelli di grande sobrietà.

Il risultato è bellissimo, forse persino troppo misurato in qualche caso, almeno confrontandolo con le collezioni precedenti della maison italiana che non ha mai fatto mistero di amare l’eccesso. È vero, in certi casi si predilige una semplicità che non ci aspettavamo, ma quasi sempre si coglie nel segno comunque.

Senza rigettare i grandi classici della maison, lo stilista ha scelto un approccio più glam ed essenziale che non è meno sensuale e neanche meno accattivante ma indubbiamente risulta più facile da indossare, sia nelle silhouettes che nei materiali.

Foto da Vogue

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