PFW pe 2018: Giambattista Valli

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Un setting di gusto industrial che contrasta con la ricca opulenza dei capi in passerella crea lo sfondo per la linea primavera estate 2018 di Giambattista Valli. Con tutta l’aria di un loft da artista, lo spazio scelto per la sfilata è perfetto per una collezione che si ispira direttamente all’arte.

Il riferimento principale è la storia d’amore tra il pittore italiano Mario Schifano e Nancy Ruspoli. E lo stilista piega di aver voluto raccontare la sensazione delle farfalle dello stomaco che si prova al principio di un amore.

Gli innamorati scelti per iniziare questo viaggio nello stile provenivano da ambienti molto diversi, esponente di una ricca famiglia romana l’una, pittore post-modernista con origini nelle classe operaia l’altro. L’energia degli opposti che si incontrano si ritrova su tutti i capi di questa collezione.

Ci sono sovrapposizioni piene di contrasti, si gioca con l’unione tra la lingerie più vezzosa e le giacche utility, tra le tuniche in maglia insieme a minigonne piene di ruches e non mancano né le ballerine delicatissime né i sandali con la pelliccia dall’aria più appariscente.

Contrasti forti, si diceva, eppure sempre mantenuti nell’alveo della femminilità tanto cara a Giambattista Valli: una femminilità ricercata e leggiadra, fatta di ricami floreali, applicazioni gioiello, tessuti impalpabili.

Foto da Vogue

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