Dolce e Gabbana ai 2018-19

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La location è un omaggio alla facciata barocca dell’Oratorio di Santa Cita a Palermo, la collezione fa riferimento ad una cerimonia cattolica e c’è anche una massiccia presenza di spunti folcloristici siciliani: ecco che la sfilata ai 2018-19 di Dolce e Gabbana prende vita.

Una vera e propria processione, aperta inaspettatamente da otto droni, ciascuno recante una borsa della maison. Tutto è stato infatti trasmesso in diretta, tutto è stato condiviso sui social. Fra tradizione e innovazione, proprio come piace ai due stilisti.

La collezione si intitola Fashion Devotion e il gioco di parole non si riferisce solo all’allestimento della scena ma anche alla vera e propria devozione nei confronti della moda che l’estetica di Dolce e Gabbana diffonde da sempre.

I colori ovviamente sono tutti all’altezza della situazione, al pari dei tessuti: broccati e velluti, rosso cardinale, rosa veneziano, verde come i paramenti delle alte cariche vaticane e ancora ricchissimi ricami. A tutto questo si contrappone l’immancabile contraltare pop e persino vagamente kitsch come le slogan t-shirt che sembrano richiamare i chioschi dei souvenir.

Marketing e religione, per scandaloso che possa sembrare, hanno sempre camminato insieme, sin dai tempi meno sospetti quando il marketing non si chiamava ancora così ma la divulgazione, il proselitismo e il potere di persuasione sulle masse agivano con mezzi diversi ma altrettanto efficaci.

Foto da Vogue

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