PFW ai 2019-20: Christian Dior

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Maria Grazia Chiuri firma la linea autunno inverno 2019-20 di Christian Dior scegliendo di giocare con il lavoro dell’artista concettuale Tomaso Binga, una donna che negli anni Settanta usava uno pseudonimo maschile per protesta contro il mondo dell’arte che privilegiava apertamente gli uomini.

Binga è stata presente allo show leggendo una poesia – in italiano – sulla promessa della vittoria del femminismo sul patriarcato. Su questo sfondo ha preso avvio la presentazione della collezione aperta con l’apparizione di una t-shirt che recita Sisterhood is Global. Un’altra delle slogan t-shirt di Dior.

Che Dior abbia incluso il femmnismo nelle proprie collezioni è ormai cosa fatta e risaputa. La stilista però non si accontenta del cosiddetto femminismo pop e vuole veicolare un messaggio più complesso. Proprio tramite la moda che intercetta e interpreta lo spirito dell’epoca.

Quanto ai modelli, invece? Giacche edoardiane, full skirt ampie e a vita altissima, cinture effetto bustier, polo in chasmere, jeans e pelle, velluto, applicazioni 3D e ancora eyeliner molto pronunciato sugli occhi. Ci sono il tartan e il tulle, i cappelli da pioggia e l’animalier, il plissé e i tessuti hi-tech.

Foto da Vogue

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