PFW ai 2020-21: Dior

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Monocolore oppure a scacchi sono i look firmati da Maria Grazia Chiuri per l’autunno inverno 2020-21 di Dior. Ma la palette è solo uno degli aspetti della sfilata che punta ancora una volta sul discorso femminista intrapreso già da diverse stagioni.

La stilista fa risalire la sua adesione al femminismo agli anni della giovinezza a Roma, anni di marce e battaglie, gli anni Settanta. Quei discorsi sono ancora attualissimi e ancora vivi, quelle battaglie ancora da combattare. E ispirandoci al passato possiamo trovare sprone per le sfide di oggi e di domani.

Ci crede fermamente la Chiuri che porta in passerella “un diario visuale personale” ispirato proprio agli anni Settanta: il completo pantalone sartoriale, le giacche in denim portate sui jeans, la stampa check che si appropria di spezzati in total look, pelle e cotone a profusione e ancora anfibi ai piedi.

Il risultato è perfetto, in equilibrio tra ieri e oggi, rispettoso di un passato e di una tradizione importanti ma con un occhio attento ai trend e alle direzioni che sta imboccando il futuro. Stilisicamente ma non solo.

Foto da Vogue

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