MMD pe 2021: Versace

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A raffigurare l’idea secondo cui per riemergere dagli abissi bisogna prima scenderci, Versace ha scelto di raccontare la sua collezione post-lockdown ambientandola tra le rovine di Atlantide, simbolo stesso di civiltà sommerse. E in fondo lo è un po’ anche la nostra che tenta di ripartire dopo la batosta della pandemia che ha cambiato le carte in tavola. E forse per sempre.

La sfilata va in in onda in streaming, senza pubblico, solo lo staff a lavorare dal vivo alla messa in scena dello spettacolo. L’acqua scorre dalle pareti laterali, i resti di una mitica civiltà giacciono in fondo al mare tra coralli, conchiglie e stelle marine che furono già motivi utilizzati da Gianni Versace per la sua collezione primavera estate 1992.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, rivolgersi al passato in cerca di conforto e insegnamento ma anche di qualcosa che abbiamo perduto per sempre – su vari livelli di significato – è sempre una tentazione fortissima. E che funziona puntualmente.

“Ho voluto fare qualcosa di diverso, rompere con le regole, perché quello che funzionava fino a qualche mese fa oggi non ha più senso. Dal punto di vista creativo ciò ha significato portare il DNA di Versace in una nuova realtà, a persone che sono andate incontro a un profondo cambiamento.”

Foto da Vogue

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