MMD ai 2022-23: Gucci

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Il capo che più ci ha stupito su una passerella che sempre sa stupire è il cappotto a metà, che si riproduce poi anche in versione giacca: da una parte il capospalla vero e proprio, fatto e finito, con manica, revers, spalla; dall’altro lato giusto una bretella o una stringa ad agganciarlo al corpo, che resta scoperto.

È una delle molte invenzioni di Alessandro Michele per Gucci, la cui sfilata autunno inverno 2022-23 è andata in scena a Milano nel corso della Fashion Week meneghina. Lo stilista ha parlato di specchi parlando di moda: “gli abiti sono capaci di riflettere la nostra immagine in una dimensione espansa, trasfigurata”. Il potere trasformativo della moda, lo conosciamo bene.

Al centro di questa linea c’è la fluidità di genere, una direzione che la maison ha intrapreso da diverse stagioni. Non c’è più una netta linea di demarcazione tra abiti per lui e capi per lei, chiunque indossa qualunque cosa, a modo suo, come gli pare.

Di fondo c’è sempre una grande attenzione al dettaglio sartoriale non meno che a quello decorativo. Compaiono dunque paillettes, quadri, cristalli, corduroy. E compaiono anche le iconiche strisce Adidas a conferma che sì, la maison sta collaborando con il brand di abbigliamento sportivo.

Foto da Vogue

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