Che bellezza la linea Haute Couture Spring 2023 di Jean Paul Gaultier, i cui codici di stile classici restano riconoscibili ma vengono al tempo stesso rinnovati, addirittura trasformati. In chiave iper contemporenea, quasi futuristica.
La collezione è ipnotica a dir poco. Tagli, volumi, geometrie sono esatti, affilati, precisi. Anche dove si gioca con il drappeggio non c’è spazio per inutili vezzi, ogni cosa è pensata con lucidissima volontà costruttiva.
È Haider Ackermann a vibrare il corpo. Alla direzione della maison dopo Olivier Rousteing, Glenn Martens e Chitose Abe, che si sono succeduti dopo l’addio di Jean Paul Gaultier alle passerelle, sa il fatto suo. E lo dimostra.
Il lavoro sartoriale è stato il punto di partenza: linee pure, movimento e stasi in alternanza. Da qui lo stilista ha iniziato la sua esplorazione del dna della maison aggiungendo il proprio estro creativo, più rigoroso di quello divertente di JPG ma non per questo fuori luogo qui, adesso.
Foto da Vogue
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