Nel panorama delle campagne moda che si rincorrono in un turbine di novità, eccessi, effetti speciali, Prada sceglie invece di rallentare. È questa la parola d’ordine della primavera estate 2026, basta guardare le immagini.
Le foto sono perfettamente coerenti con la visione di Miuccia Prada e Raf Simons per la prossima stagione. Nessuna spettacolarizzazione fine a se stessa, c’è invece una profonda consapevolezza del corpo, dello stile, di sé.
La fotografia di Anne Collier lavora sul concetto di sguardo e di mediazione, mentre gli scatti di Oliver Hadlee Pearch compaiono all’interno delle immagini stesse, tenuti tra le mani, spostati, rielaborati. La moda non viene semplicemente mostrata, ma dichiarata come sistema di scelte e punti di vista. Niente è neutro, o automatico.
Anche il casting segue la stessa logica. Carey Mulligan, Hunter Schafer, Liu Wen, Nicholas Hoult, Damson Idris, Levon Hawke e John Glacier condividono lo spazio senza gerarchie, né interpretano personaggi: sono se stessi e abitano con calma ogni immagine.
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