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Olio di mandorle dolci: la mia routine in gravidanza

pancione-1Qualche settimana fa ho cominciato a soffrire di un forte prurito sui lati della pancia, era così forte che non riuscivo a fare a meno di grattarmi con insistenza e anche di notte la situazione non accennava a diminuire.

La mia pancia non era ancora esplosa perciò continuavo a ripetermi che non poteva trattarsi di una questione di pelle, ma avevo cambiato da poco la profumazione del mio ammorbidente. Che fosse stato quello il problema?

Allarmata ho chiamato il mio ginecologo che, per fortuna, ha saputo placare le mie ansie.

“Stia tranquilla signora, probabilmente è una questione di pelle.” ha detto “Cerchi di idratarla al meglio e, se il forte prurito non dovesse placarsi, venga in studio per un controllo che completeremo con la prescrizione delle analisi degli acidi biliari.”

Per fortuna il prurito è sparito dopo meno di 48 ore e, sorpresa delle sorprese, mi sono ritrovata dall’ oggi al domani con un pancino molto più vistoso di quanto non fosse fino a qualche giorno prima. Ebbene sì, il pizzicore ha anticipato la crescita del pancione, non è avvenuto in simultanea: un campanello d’ allarme che sarebbe meglio prevenire con anticipo.

Mi sono resa conto, quindi, che stavo facendo davvero poco per la mia pelle e che non avrei voluto ritrovarmi piena di smagliature a causa della mia negligenza. Ovviamente non ci sono rimedi miracolosi in tal senso, ma almeno possiamo tenere a bada i sensi di colpa e fare il possibile per contenere i danni. No?

olio-di-mandorle-dolciHo rimediato cambiando la mia routine: anzichè spalmare il mio olio di mandorle dolci a giorni alterni, ho cominciato a farlo con frequenza quotidiana. Se prima preferivo spalmarlo sotto la doccia eliminandone l’ eccesso con acqua calda (metodo perfetto per chi non è in dolce attesa e vuole mantenere la sua pelle morbida ed elastica senza quella fastidiosa sensazione di untuosità.), ora prediligo massaggiare il mio olio con massaggi circolari subito dopo la doccia, sulla pelle ancora umida ed i pori ben dilatati, ovviamente non risciacquo più l’ eccesso.

Ho modificato anche la temperatura dell’ acqua durante le mie docce: non più acqua bollente, ma tiepida. Nei giorni in cui il prurito era più insistente, infatti, mi sono resa conto che la situazione peggiorava proprio dopo una doccia caldissima, nonostante l’ applicazione del mio olio di mandorle dolci.

Ovviamente l’ idratazione della pelle passa anche dalla nostra alimentazione: sì a frutta e verdura fresche, no a bibite gassate e zuccherine, sì ad uno stile di vita sano, no a patatine fritte, snack e dolciumi, sì a frutta secca e, soprattutto, ad almeno due litri d’ acqua al giorno.

Il mio preferito è l’ “Olio Puro di Mandorle Dolci” di White Castle, mi piace perchè il falcone è a prova di imbranate come me: in morbida plastica e con un tappo dosatore perfetto per non sprecarne neppure una goccia. Ad ogni modo non voglio consigliarvi un marchio in particolare, ma vi lascio con tre semplici regole che vi aiuteranno nella scelta del vostro olio di mandorle dolci:

A – cercatene uno che sia preferibilmente bio,

B – che sia ottenuto da spremitura a freddo,

C- meglio se olio di mandorle dolci puro, senza aggiunta di ulteriori ingredienti.

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