Valentino Garavani traccia una nuova via partendo dalla borsa DeVain che inaugura un progetto digitale pieno di visioni, immagini e sperimentazione. Nove artisti internazionali sono stati chiamati a interpretarla, trasformando un accessorio classico in un campo di nuove possibilità.
Il risultato è un racconto visivo in bilico tra realtà e immaginazione, dove la femminilità prende forma attraverso sguardi diversi ma sorprendentemente coerenti. Il progetto è infatti una costellazione di linguaggi. Ogni artista legge la DeVain come un oggetto vivo, capace di riflettere mondi interiori e atmosfere inattese.
Il digitale diventa spazio narrativo, non semplice supporto, e permette alla borsa di cambiare volto. Da accessorio pratico si fa simbolo, da forma concreta diventa estensione dell’immaginazione contemporanea, in un dialogo continuo tra artigianalità e innovazione.
Le interpretazioni spaziano da finiture a specchio ad architetture percettive passando per paesaggi onirici e riletture della ritrattistica storica. C’è chi lavora per stratificazioni visive, chi costruisce collage dinamici, chi utilizza un linguaggio cinematografico. Ogni contributo aggiunge una sfumatura e rafforza l’idea di una creatività libera, plurale, mai uniforme.