Naomi Campbell lava più bianco?

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“Tutto sommato non c’è niente di strano che un pubblicitario sia innamorato delle stelle. E’ un mercante del cielo” – Jacques Séguéla

Naomi Campbell per Citroen

Conobbi Jacques Séguéla – il fondatore della Euro RSGC, l’agenzia che ha realizzato il nuovo spot per la Citroën C3 Gold by Pinko – 20 anni fa a Parigi, dove mi recai, con la scusa di un breve viaggio con gli amici, con la precisa intenzione di andare a visitare la sede della mia agenzia pubblicitaria preferita. Allora ero un giovane pubblicitario di “campagna”, infatuatissimo del personaggio-Séguéla, fautore della cosiddetta “Star strategy”: un nuovo modo di fare comunicazione che “dà agli oggetti e ai simboli della comunicazione un’”aura” che li fa vivere come fossero delle persone”. In altre parole, si trattava di un modello pubblicitario che applicava alle marche le stesse strategie che governano lo star system per farle emergere con efficacia dal piattume pubblicitario corrente.

A quel tempo le “star” di Séguéla erano personaggi del calibro di François Mitterrand – portato alla Presidenza anche grazie allo slogan vincente: «La forza tranquilla» – Francis Bouygues, l’imprenditore a capo del più importante gruppo edile francese, e l’ex presidente dell’Olympique Marsiglia, Bernard Tapie. La Citroen in quegli anni faceva la Révolutionnaire e, grazie alle trovate del pubblcitario francese, interpretava se stessa, come un attore in carne ed ossa (in uno dei più memorabili spot della storia della pubblicità, la Visa, “la macchina va-va-vuma”, faceva la sua corsa sulla portaerei francese Clémenceau).

I tempi però sono cambiati e per dirla con le parole del pubblicitario Pasquale Barbella “oggi dura invece molto piú a lungo, sempre fra le marche di tendenza, un approccio di natura piú sottile e inquieta, talvolta persino ombrosa. La pubblicità scopre il dark side dell’individuo e della società, e si concede all’esplorazione e alla rappresentazione ironica di una umanità colta nei suoi aspetti problematici”. Questo ingaggio di Naomi Campbell è un cliché visto e stravisto milioni di volte e “si colloca al polo piú euforico e festoso della post advertising; è un inno al glamour di marca”. Jacques Séguéla è rimasto quello di 20 anni fa: amante di tutto ma soprattutto delle star.

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