Balenciaga ai 2018-19

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Demna Gvasalia alla guida di Balenciaga per la linea autunno inverno 2018-19 ha spiegato di aver voluto, dopo due anni di lavoro, riunire i codici della maison filtrandoli attraverso un’etica e un’estetica univoca.

Il risultato di questa operazione unificatrice, che tiene conto anche del proprio sguardo creativo personale, è una collezione molto concettuale che non si limita a riprendere i codici di stile di Cristobal Balenciaga ma li rivista in ottica contemporanea.

E infatti il procedimento di creazione passa anche attraverso la tecnologia 3D che scannerizza i corpi e crea il fitting perfetto direttamente sulla persona adattando il taglio proprio come se si trattasse di sartoria tradizionale. Ma con il tocco tecnologico.

Anche i materiali classici come il tweed, la lana, il velluto sono cuciti insieme tramite una speciale schiuma leggerissima. Così ogni taglio può essere esatto, quasi al rasoio, bypassando persino la lavorazione artigianale classica. Qualcosa si perde, è vero, ma si instaura una visione post-umana e futuristica della moda con cui prima o poi bisognerà comunque fare i conti. Per Balenciaga è già arrivato quel momento.

Non si creda tuttavia che lusso e precisione passino in secondo piano. Al contrario si mette in moto un nuovo processo creativo che parte dalla tradizione ma esplora anche nuovi campi di indagine e questo dà vita ad una collezione molto interessante.

Foto da Vogue

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