Jimmy Choo, le scarpe di culto

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Sono le scarpe indossate dalle protagoniste di “Sex and the city”; da Dorie/Jane Krakowski, la casalinga ricca e frustrata del film Alfie; da Cameron Diaz e Toni Collette, sorelle nella pellicola “In her shoes”, la family-comedy diretta dal premio Oscar Curtis Hanson, dove giocano addirittura un ruolo chiave; e, insieme ai gioielli Cartier, sono l’unico capo indossato dalle modelle del libro ‘Four Inches‘ prodotto da Elton John per raccogliere fondi a favore della sua associazione.

Jimmy Choo è diventata la scarpa di culto, l’accessorio glamour preferito dalle star internazionali e dalla fashioniste più incallite. Parafrasando Marylin Monroe, possiamo dire che “gli uomini devono molto a Jimmy Choo”: tacchi alti e disegni chic assicurano un effetto seduttivo e sexy.

Il marchio è nato nel 1996 dall’incontro tra Tamara Yeardye Mellon, editor di Vogue UK, e Jimmy Choo, stilista di calzature di Londra. In pochi anni sono state aperte boutiques in Inghilterra, Stati Uniti, Russia, Brasile, Hong Kong, Italia, Irlanda, Emirati Arabi.

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La scelta di modelli è infinita: stivali al ginocchio, stivaletti, scarpe classiche, dècolletè ultra chic scollatissime, sandali in seta multicolore con e senza decorazioni, scarpe di pelle lucida e zeppe. Scarpe sexy, eleganti, quasi sempre con tacco altissimo (da 6 a 12 cm) e con decorazioni realizzate con materiali pregiati: fiocchi in seta, cristalli di Swarovski, madre perla, pietre di murano.


Jimmy Choo su 43things e su Flickr

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