Chloè ai 2018-19

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Il debutto di Natacha Ramsay-Levi alla guida di Chloè era tanto atteso e si è rivelato vincente con la sfilata dedicata all’ai 2018-19. Lo diciamo sin da subito: sì, la nuova stilista ci ha conquistato con la scelta di andare dritto al punto rinnovando le linee e il mood generale della maison che dirige, distanziandosi subito dal suo predecessore.

In luogo del consueto minimalismo in chiave vintage con tocchi contemporanei qui si sceglie un afflato più personale, sensuale, dal taglio Seventies ma con elementi borghesi di grande eleganza e pure qualche innovazione.

Certo, lo stile fondamentale di casa Chloè è rispettato e d’altronde non poteva essere diversamente. Tuttavia non ci si limita ad attingere agli archivi e alla tradizione come spesso accade quando un nuovo designer assume il controllo creativo di una maison. Qui si comincia subito a cambiare.

Le muse sono Anjelica Huston, Sissy Spacek, Isabelle Huppert e Stéphane Audran, lo spiega la stessa stilista che è giunta alla sua seconda collezione per Chloè ben decisa su quale sia la direzione da prendere.

Voleva una donna forte, consapevole di sé, capace di miscelare pezzi tradizionalmente borghesi con elementi originali, che siano un gioiello o un ricamo, una lavorazione plissé o una trasparenza, addirittura un pantalone maschile con un inatteso cut-out che li trasforma in shorts, ma solo graficamente.

Foto da Vogue

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