PFW pe 2020: Alexander McQueen

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Benché dai tempi di Alexander McQueen la casa di moda britannica abbia lasciato indietro alcuni toni più cupi frequentati dal fondatore del marchio, le linee disegnate da Sarah Burton restano più che convincenti e sempre coerenti con quell’estetica subito riconoscibile.

Nel corso della sfilata la London Contemporary Orchestra suonava dal vivo mentre le modelle in passerella portavano la bellezza. Ricca di soluzioni voluminose, a cominciare dalle spalle e dalle maniche per finire con le gonne.

Abbondano anche le lavorazioni preziose, specialmente i ricami eseguiti a mano ispirati a un gruppo londinese chiamato Stitch School che insegna a ragazzi e ragazze a lavorare con ago e filo. I disegni sono degli studenti della scuola di moda Central Saint Martins, tutti citati nei crediti della sfilata.

E i materiali? Organza a gogo, tulle e pizzi su cui crescono pattern spesso ripresi dagli archivi della maison e dai disegni dello stesso Alexander McQueen, ma anche dalle tradizioni inglesi e del Nord dell’Irlanda.

Foto da Vogue

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