Chanel Couture Fall 2019

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A Virginie Viard è toccato occuparsi della prima linea couture di Chanel da quando Karl Lagerfeld ci ha lasciati. La prima sorpresa viene dal setting che rispetta le ispirazioni sempre originali dello stilista scomparso: è una libreria, un mix tra quella che Gabrielle Chanel riempiva in rue Cambon e il negozio di rue de Rivoli che Karl frequentava.

Sullo sfondo la colonna sonora creata da Michel Gaubert risuonava mentre le modelle si muovevano su una ideale passerella tra pareti di volumi. Una passerella ricca di preziose decorazioni affidate ai migliori atelier di Parigi che hanno realizzato ricami, applicazioni di piume, speciali bottoni.

La stilista, che ha lavorato fianco a fianco con Largerfeld prima da Chloè e poi da Chanel, è stata per anni il riferimento degli atelier artigianali a cui la maison si appoggia. E la sua esperienza si vede, è una collezione che non delude anche se manca il tocco di Karl.

Volumi e tagli restano al di qua da ogni esagerazione, prediligono forme classiche e permanenti con toni anni Trenta e un tocco anni Ottanta, dall’abito da sera scivolato all’immancabile tailleur di tweed. Ma sono i dettagli a lasciare di stucco con la loro preziosissima presenza.

Foto da Vogue

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